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È un frutto? È un ortaggio? La diatriba su come classificare il pomodoro non finirà mai. Una cosa è certa, l’imperatore degli orti di tutto il mondo, sua maestà il pomodoro, merita la nostra attenzione. Scopriamo tutte le proprietà di questo alimento che non manca mai sulle nostre tavole.

Cenni storici e culturali

Cosa amate di più del pomodoro? Il colore? Il profumo che emana appena colto dalla terra? O il gusto che sprigiona una volta assaporato? La sua versatilità in ogni piatto della nostra tavola rende sicuramente il pomodoro, al pari dell’olio extravergine di oliva, uno dei cardini della dieta Mediterranea. Nell’immaginario collettivo non si riesce infatti a separare il pomodoro da un buon piatto di pasta o da una splendida pizza margherita, laddove, con un filo di olio e qualche foglia di basilico nasce la magia dei sapori della nostra Terra.

Va però detto che il pomodoro non nasce in Italia, tantomeno nel bacino Mediterraneo, ma lo troviamo in Perù prima, e in Messico poi, dove gli aztechi che lo chiamavano xitomatl (da qui l’inglese tomato) lo consumavano quotidianamente. Al famoso conquistatore Hernán Cortés viene attribuito il merito di averli introdotti in Spagna nel 1540, e di conseguenza il frutto si sparse in Europa.

I frutti delle prime piante, non erano come li conosciamo noi oggi, erano per lo più piccoli e giallognoli, quasi dorati (da qui il nome pomo d’oro attribuitogli da Pietro Andrea Mattioli, figura di spicco della botanica italiana nel periodo del Rinascimento). Ancora oggi, tra le tante varietà di pomodoro italiane si possono apprezzare i datterini gialli sulle pendici del Vesuvio, i quali hanno conservato il colore originario. Nel primo periodo, a causa della somiglianza con l’erba morella, fu temuto, non consumato a tavola, ma usato solo come pianta ornamentale. Poi fu usato dagli alchimisti per presunte proprietà afrodisiache (di qui un’altra possibile origine del suo nome, pomme d’amour, o pomo dell’amore) ma col tempo, a partire proprio dall’Italia, ci si convinse della bontà di questo frutto, o verdura. A proposito, vogliamo svelare questo mistero o no?

Il pomodoro è un frutto o una verdura?

Dal punto di vista botanico il pomodoro è classificato come frutto, perché contiene dei semi al proprio interno e cresce dal fiore della pianta del pomodoro. Questo perché, proprio in botanica, un “frutto” è un prodotto portatore di seme che cresce dall’ovario di una pianta in fiore. Un frutto botanico ha almeno un seme e cresce dal fiore della pianta1.

Dal punto di vista culinario, invece, una “verdura” presenta solitamente una consistenza dura, ha un sapore meno forte e spesso viene consumata in pietanze come stufati, zuppe o saltate in padella. Un “frutto”, invece, ha una consistenza morbida, tende ad essere dolce o aspro e spesso viene consumato crudo, nei dolci o nelle confetture1. Ecco perché viene considerato una verdura.

Questa confusione è anche figlia di una sentenza particolare della Corte Suprema Americana nel 1893. La Corte si trovò ad analizzare e valutare se il pomodoro è frutta o verdura per decidere se i pomodori importati dovessero essere tassati secondo la legge sulle tariffe (Tariff Act) del 1883, che si applicava solo alle verdure e non ai frutti. Nonostante la scienza e la botanica affermassero il contrario, la Corte all’unanimità stabilì che il pomodoro è verdura.

Volete sapere come la pensiamo noi sull’argomento? Permetteteci di usare le parole di un giornalista americano, Miles Kington,che risolse il problema in questo modo:

La conoscenza è sapere che un pomodoro è un frutto, la saggezza sta nel non metterlo in una macedonia”. Cosa volete che vi diciamo, amici cari? Il pomodoro è buono, quindi chiamatelo come volete, ma non fatelo mancare dalla vostra tavola. Ed ora vi spieghiamo anche perché.

Caratteristiche e valori nutrizionali

Iniziamo col mostrarvi la tabella dei valori nutrizionali dei pomodori:

Valori nutrizionali per 100 grammi di pomodori freschi, maturi:

Acqua

94 g

Kcal (parte edibile)

23

Carboidrati

3,5 g

Proteine

1 g

Fibre

2 g

Grassi

0,2 g

Potassio

297 mg

Fosforo

25 mg

Calcio

9 mg

Sodio

6 mg

Ferro

0,3 mg

Zinco

0,11 mg

Selenio

2,3 µg

Vitamina C

25 mg

Vitamina B3 (Niacina)

0,80 mg

Vitamina B1 (Tiamina)

0,02 mg

Vitamina A

610 µg

Tabella di composizione dati INRAN

Come possiamo osservare dalla tabella, i pomodori sono ricchi di acqua, i carboidrati si attestano a poco più del 3% della composizione, per il 2% le fibre e 1% di proteine. I grassi rappresentano solo lo 0,2 %. Questo rende il pomodoro un alimento eccezionale per un regime alimentare ipocalorico. I pomodori contengono anche una buona quantità di vitamine che gli conferiscono notevoli proprietà antiossidanti e una buona quantità di minerali che assicurano di conseguenza proprietà antiradicaliche e rimineralizzanti.

Pomodori: benefici per la salute e il corpo

Abbiamo già accennato che il pomodoro è un alimento adatto per le diete, dato il suo basso contenuto calorico. Scopriamo insieme altri benefici che derivano dal consumare questo ortaggio:

  • Proprietà diuretiche.

Essendo ricco di acqua e sali minerali quali il potassio (ottimo tra l’altro per ridurre la pressione arteriosa), il pomodoro è in grado, specialmente se consumato fresco e crudo, di stimolare la diuresi. Bisogna prestare però attenzione ad aggiungere il sale, che al contrario favorisce la ritenzione idrica.

  • Stimolano la produzione di carnitina.

La carnitina è un aminoacido indispensabile per veicolare gli acidi grassi nei mitocondri, promuovendone l’ossidazione all’interno, trasformando così i grassi in energia.

  • Favoriscono la mobilità intestinale grazie alla loro azione prebiotica.

Questo perché sono ricchi di fibre, che favoriscono selettivamente la crescita e l’attività della flora batterica intestinale; in particolare sulla buccia troviamo cellulosa ed emicellulosa, che combattono stipsi ed intestino pigro.

  • Concorrono per la salute degli occhi.

Il pomodoro contiene betacarotene e luteina. Quest’ultima, una volta assunta tramite la dieta, si concentra nella parte centrale dell’occhio(macula) e assorbe la luce azzurra naturale proteggendola dai raggi UV nocivi2.

  • Aiutano il rafforzamento del sistema immunitario.

Come abbiamo visto nella tabella, 100 g di pomodori contengono 25 mg di Vitamina C. Come riportato sul sito dell’Istituto Superiore della Sanità3 l’OMS ha stimato il fabbisogno giornaliero di questa vitamina sull’ordine di 70/80 mg. Ne deduciamo quindi che il pomodoro è un ottimo alleato per il nostro sistema immunitario.

  • Contiene una buona quantità di licopene.

Il pomodoro è indubbiamente l’alimento a cui bisogna riconoscere il primato in quantità di licopene: 11mg/100 g nella polpa e 54 mg/100 g nella buccia. Studi recenti hanno evidenziato che il consumo di alimenti ricchi di licopene possa essere in grado di ridurre il rischio di sviluppare un tumore alla prostata. In uno studio è stato inoltre osservato che una dieta ricca di licopene possa ridurre il rischio di sviluppare la malattia anche in uomini che hanno avuto casi in famiglia di tumore alla prostata4. Il Ministero della Salute nelle linee guida ministeriali per gli effetti fisiologici datate 9 luglio 2012 riconosce questa funzione. Sempre il licopene potrebbe avere effetti benefici sull’infertilità di coppia: come dimostrano numerosi studi (l’ultimo è stato pubblicato il 30.VIII.2019 su Phytotherapy Research), questo idrocarburo aumenta il numero (fino al 70 % in più) e la motilità degli spermatozoi.

  • Stimola la digestione.

Ancora, il pomodoro, per la presenza di acidi organici, stimola la digestione salivare e gastrica: diminuendo il pH dello stomaco, infatti, viene favorita la digestione (soprattutto degli amidi). Proprio per questo motivo, però, il pomodoro è sconsigliato a chi soffre di irritazione gastrica o bruciore di stomaco. A proposito di questo, esaminiamo in breve alcune controindicazioni

Pomodori: controindicazioni e potenziali effetti negativi

  • Proprio come accennato sopra, il pomodoro è sconsigliato a chi soffre di acidità di stomaco.
  • Contiene una percentuale di solanina, glicoalcaloide tossico responsabile di alterazioni nervose (sonnolenza o mal di testa), emolisi, dolori addominali ed irritazione della mucosa gastrica. Non facciamoci prendere dal panico, però! Nei pomodori e nelle melanzane il contenuto in solanina è inversamente proporzionale al grado di maturazione. Quando il pomodoro acquista colore e la melanzana raggiunge le giuste dimensioni, la concentrazione di solanina diminuisce progressivamente. Inoltre la cottura contribuisce ad inattivare eventuali residui di solanina.
  • Il pomodoro contiene anche istamina, molecola organica alla base di diverse reazioni allergiche, anche dermatiti.
  • Le lectine contenute nel pomodoro possono interagire con la mucosa gastro-intestinale e scatenare infiammazione, alterazione del sistema immunitario, malassorbimento dei nutrienti, ed altre reazioni5.
  • Proprio per questo come vi consigliamo spesso, se avete qualche patologia particolare, o avvertite qualche fastidio, non esitate a contattare il vostro medico di fiducia.

Articolo a cura di Silvia Barbaresi

Referenze:

  1. Pennington JAT & Fisher RA Classification of fruits and vegetables. Journal of Food Composition and Analysis 22S:S23-S31.
  2. Buscemi, Silvio et al. “The Effect of Lutein on Eye and Extra-Eye Health.” Nutrients vol. 10,9 1321. 18 Sep. 2018, doi:10.3390/nu10091321
  3. (https://www.epicentro.iss.it/vitamine/epidemiologia)
  4. PDQ® Integrative, Alternative, and Complementary Therapies Editorial Board. PDQ Prostate Cancer, Nutrition, and Dietary Supplements. Bethesda, MD: National Cancer Institute.
  5. Jeffrey S. Bland, Sarah H. Benum Genetic Nutritioneering: Transforming Your Genetic Destiny

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